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organetto, diatonic accordion
Andy Cutting
L'organetto - ma sarebbe meglio dire la fisarmonica diatonica (la locuzione "organetto diatonico" è impropria e scorretta ma purtroppo assai diffusa solo in Italia), in Francia conosciuto come "accordéon diatonique" - è uno strumento a mantice e si può definire il padre della Fisarmonica, fornito di bottoni suona contemporaneamente la melodia e l'accompagnamento, nasce verso la metà dell'Ottocento in ambiente colto e si diffonde grazie alla praticità, al suono melodioso, e alla possibilità di essere completo dal punto di vista musicale, permettendo di suonare senza la presenza di altri strumenti.

La fisarmonica diatonica è uno strumento musicale appartenente alla famiglia degli aerofoni (strumenti il cui suono è generato da un flusso d'aria) di tipo meccanico (l'aria è prodotta da un mantice o soffietto) e provvisto di ance libere. L'ancia libera è una sottile linguetta di acciaio, fissata ad una estremità su una piastrina di ottone o alluminio forata in modo tale da consentire all'ancia di vibrare liberamente sotto il soffio dell'aria, producendo così il suono.
organetto, diatonic accordion
Markku Leipisto
Ogni ancia è intonata su una nota musicale: la lunghezza e la larghezza della linguetta sono proporzionate all'altezza della nota. Più acuta è la nota, più piccola è l'ancia e viceversa. Le ance sono montate su intelaiature di legno (soniere) fissate all'interno di due cassettine, anch'esse di legno, dotate entrambe di tastiera. L'organetto è caratterizzato da una tastiera melodica a bottoni, azionata dalla mano destra, estesa per 2 ottave e 1/2, nella quale le note sono ordinate per scale diatoniche (5 toni e 2 semitoni).

Ad ogni bottone corrispondono due suoni differenti, secondo che il tasto sia premuto aprendo o chiudendo il mantice (sistema bitonico). Il numero dei tasti della melodia può variare, secondo il tipo di organetto, da 12 a 33, ordinati in una, due o tre file. Lo strumento possiede una seconda tastiera più piccola, azionata dalla mano sinistra, che comprende i bassi e gli accordi (da un minimo di 2 a un massimo di 12, ordinati in due file) necessari per l'accompagnamento ritmico.
organetto, diatonic accordion
Riccardo Tesi
Ogni tastiera aziona una serie di valvole che consentono il passaggio dell'aria attraverso le ance e la produzione del suono. L'afflusso dell'aria alle ance è assicurato da un mantice in cartone rivestito di stoffa, che collega le due casse. Tra i vari tipi di organetto, quelli più utilizzati nella musica tradizionale italiana sono l'organetto a 2 bassi e l'organetto a 8 bassi, pur essendo diffusi anche i tipi a 4 e a 12 bassi.

I primi esemplari di fisarmoniche diatoniche furono costruiti intorno agli inizi del XIX sec. attraverso vari esperimenti di C.F.L. Buschmann a Berlino, C. Demian a Vienna e C. Wheatstone a Londra. I primi brevetti risalgono agli anni 1821 -1822. In seguito la fisarmonica diatonica fu costruita secondo diverse tecniche, con innovazioni continue, che produssero strumenti affini, ma differenti per forma e caratteristiche, adottati nella musica popolare di tantissimi paesi. L'Italia, grazie a famosi costruttori quali P. Soprani di Castelfidardo, M. Dallapé di Stradella e i F.lli Castagnari di Recanati può vantarsi di avere una delle migliori produzioni di fisarmoniche diatoniche del mondo.





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