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Calendario stage di organetto 2009/10

Nota bene: Il calendario Stage è in fase di aggiornamento, e alcuni nuovi appuntamenti potrebbero essere inseriti a breve.

Per informazioni e iscrizioni contattare la direzione dell'Accademia del Mantice.

Organetto














































Roma
19 settembre 2009
La giga irlandese

La Giga (jig o simple jig) è una danza tradizionale tuttora diffusa e praticata in Irlanda e in Scozia, normalmente trascritta in 6/8, ma talvolta anche in 12/8. La giga è considerata originaria dell'Irlanda, sebbene qualcuno affermi che le sue origini siano italiane in virtù del suo andamento in sei ottavi molto simile alle nostrane tarantelle. Altri affermano che molto più probabilmente è stata adottata come musica da marcia da un clan irlandese. Garryowen, una famosa marcia in tempo di giga della Guerra civile americana, è riportata da Francis O'Neill nella sua raccolta The Dance Music of Ireland, 1001 Gems. Lo stage affronterà lo studio di un set di gighe irlandesi, ovvero una sequenza di 3/4 brani con differenti tonalità suonati senza soluzione di continuità. In Italia, e più in generale al di fuori dell’Irlanda, sulle note della giga irlandese viene ballata una danza in cerchio denominata “circolo circassiano”.

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Bologna
16-18 ottobre 2009
Masterclass di organetto

Il lavoro proposto nello stage è finalizzato soprattutto a sviluppare un approccio più consapevole alle possibilità musicali ed espressive dell’organetto. Si studieranno, attraverso l’interpretazione di brani popolari e di composizione, le principali tecniche per interpretare la musica in modo armonicamente completo, corretto e vario, ponendo la giusta attenzione al fraseggio melodico. A partire da alcuni dei più bei brani tratti dal repertorio per organetto, sia italiano che internazionale, verranno affrontati differenti aspetti tecnici, quali: la corretta armonizzazione ai bassi, l’uso del mantice nell'accentazione della frase, nella dinamica (forte - piano) e nella modulazione di intensità nelle singole note. È previsto anche l’approfondimento di aspetti tecnici più avanzati l'uso di seconde voci con la mano destra, uso di terze e seste armoniche, l'introduzione di figurazioni ritmiche con i bassi (controtempi, sincopati ecc.), l’uso di accordi composti alla mano sinistra. Una parte della masterclass sarà dedicata all’analisi della partitura e al procedimento compositivo.

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Roma
24 ottobre 2009
La tarantella Montemaranese

La tarantella Montemaranese è la tarantella caratteristica di Montemarano, un paese in provincia di Avellino famoso per il suo Carnevale. Si eseguiva con una ciaramella, un tamburello, le castagnette e una voce maschile, ma oggi nella prassi tradizionale viene suonata anche da clarinetto, fisarmonica e organetto e tamburello. Si tratta di una delle più interessanti forme musicali di tarantella in tonalità minore con modulazioni in maggiore, caratterizzata da percorsi melodici "obbligati" e passaggi chiaramente improvvisati. Durante l'esecuzione, il suonatore è libero di elaborare la melodia in modo assolutamente personale da più punti di vista: fraseologico, espressivo, stilistico. Lo stage affronterà lo studio di frasi tipiche di tarantella di Montemarano portando a compimento lo studio di una intera esecuzione tradizionale.

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Roma
21 novembre 2009
Oltre i confini dell'organetto. Le possibilità armoniche dei bassi

“Che accordi ci metto?” è questa una delle domande più frequenti. La risposta è “dipende, perchè ci sono molte possibilità”. La qualità diatonica dello strumento permette infatti di generare decine e decine di accordi che possono essere suonati per accompagnare in modo più suggestivo e ricco la linea del canto. Non solo. I bassi possono essere usati in modo “cantato” o ritmicamente asimmetrico, infrangendo la rigida scansione ritmica, per rendere più dinamico un determinato passaggio o per aggiungere sincope laddove viene richiesta. I bassi possono essere usati per sovrapposizione e in congiunzione con la tastiera generando modulazioni ed effetti impensabili. E allora, andiamo oltre i confini dell’organetto!

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Stage non ancora programmati per questo mese.








Roma
30 gennaio 2010
La scuola di Grenoble. Pignol, Milleret, Sacchettini.

Tra le più raffinate e innovative scuole organettistiche d'europa, quella di Grenoble può essere descritta attreaverso le composizioni di tre dei suoi principali esponenti. In particolare Pignol e Milleret, amici d'infanzia, separati nell'adolescenza, poi riuniti poco più che ventenni sotto il segno dell'organetto e nella comune passione per questo strumento che hanno contribuito a far conoscere e a far evolvere, perfezionando una tecnica esecutiva che sfrutta in modo intensivo le potenzialità melodiche, ritmiche e armoniche dell'organetto, aperta all'improvvisazione di stampo jazzistico. Il loro repertorio rappresenta bene quel folk d'avanguardia che a Grenoble si raccoglie sotto l'etichetta dell'Associazione Mustradem. Improvvisazione, tempi asimmetrici e gusto melodico, complessità e linearità allo stesso tempo.

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Roma
27 febbraio 2010
La composizione per organetto

Quando un insieme di suoni si può definire una composizione? E quali sono gli elementi che caratterizzano una buona composizione? Uno stage per apprendere come nasce un brano per organetto, come impostarne l'analisi formale, come sfruttare a fondo le potenzialità espressive dello strumento e, soprattutto, per avere gli strumenti fondamentali per approdare a un proprio stile compositivo. Attraverso l'insegnamento di alcuni brani per organetto, intraprenderemo un affascinante percorso che si concluderà con la effettiva composizione corale di un brano per organetto. Anche se di indubbia utilità, per la partecipazione allo stage non sono fondamentali approfondite nozioni di armonia o di teoria musicale.

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Roma
27 marzo 2010
Suonare il tango

Partendo dallo studio di una serie di composizioni di tango per organetto o per bandoneon, si esplorerà il mondo sonoro di questa affascinante e seducente musica. In particolare si affronteranno argomenti quali le modalità dell’accompagnamento ai bassi, la liricità del canto, la peculiarità dell’uso del mantice. Scopriremo insieme un repertorio insospettabile e un nuovo modo di suonare.

Per frequentare lo stage non è strettamente necessario saper leggere la musica. Si consiglia di portare con sé un registratore audio/video e un blocchetto per appunti.

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Roma
24 aprile 2010
Musica klezmer. Tecnica e repertorio

Il termine klezmer nasce dalla fusione delle parole kley e zemer, letteralmente strumento musicale. Questo genere musicale fonde in sé strutture melodiche, ritmiche ed espressive che provengono da differenti aree geografiche e culturali (i Balcani, la Polonia e la Russia) con cui il popolo ebraico è venuto in contatto. Attraverso il repertorio klezmer si potranno esplorare possibilità armoniche ed esecutive spesso trascurate nello studio del repertorio popolare per organetto. Lo stage affronterà non solo lo studio di brani klezmer, ma anche e soprattutto il corretto stile interpretativo di questa meravigliosa musica.

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Roma
22 maggio 2010
La musica di Yann Tiersen

La Valse d'Amelie, chi non la conosce e, soprattutto, chi non la suona o ha provato a suonarla con l'organetto? Ma l'immaginario musicale del grande compositore francese non si esaurisce nel brano che gli ha dato la notorietà. Molti altri, e forse più belli, sono i brani scritti dal musicista francese nei quali la fisarmonica ricopre un ruolo principe. Sur le fil, La Noyée, Le Moulin, La Valse des monstres, J'y suis Jamais allé. Sono solo alcuni tra i tanti titoli del repertorio per organetto di Tiersen. Esploreremo insieme un universo musicale raffinato, suggestivo, ricco di emozioni, che si sposa perfettamente con le sonorità dell’organetto, sempre in punta di mantice.

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Roma
19 giugno 2010
Fabrizio de André per organetto

La musica e le canzoni di Fabrizio de André riflettono sovente gli stilemi e le strutture della musica popolare: le mazurche, i valzer, le tarantelle. Non solo. L’influenza della musica francese e della canzone d’autore transalpina è un altro importante aspetto dell’estetica musicale di De André. Questo ne fa uno degli autori più adatti a un lavoro di trascrizione per organetto, uno strumento la cui sonorità sposa perfettamente le melodie del poeta genovese. Lo stage permetterà di percorrere un viaggio nel repertorio di Faber scoprendo quanto il suo repertorio possa prestarsi a un’interpretazione all’organetto dagli effetti poetici e musicali sorprendenti.

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Data da programmare
Il mondo sonoro di Stéphane Delicq

Le composizioni di Stephane Dèlicq per organetto sono diventate momento didattico fondamentale e parte del repertorio di ogni organettista, per la loro dolcezza e musicalità, per le ricercate armonie e per la particolare tecnica esecutiva. Impareremo a suonare alcuni brani nello stile del compositore francese mettendone in luce anche la corretta impostazione interpretativa.

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